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Come scegliere le scarpe da sollevamento pesi: cosa guardare

Il nostro confronto conta 12 modelli da 34,99 € a 142,00 €. Questa guida spiega come leggere una scheda: tacco, suola, chiusura, taglia, barefoot e prezzo.

Come scegliere le scarpe da sollevamento pesi: dischi di un bilanciere in palestra

A cura della redazione di Scarpe sollevamento pesi ·

Tacco rialzato o suola piatta: la prima scelta

Quando cerchi scarpe per il sollevamento pesi, la prima domanda è se vuoi un tacco o una suola piatta. Non esiste una risposta unica: dipende da che cosa fai più spesso in palestra. Per un quadro generale sulla disciplina c'è la voce su Wikipedia dedicata al sollevamento pesi; qui ci concentriamo su ciò che si legge nelle schede dei prodotti.

Scarpe da stacco barefoot, una delle scarpe del nostro confronto
Foto: il produttore della scarpa, foto dalla scheda del prodotto, fonte: scheda del prodotto nel negozio online

Le scarpe con tacco rialzato, chiamate anche scarpe olimpiche o da pesistica, hanno un rialzo rigido sotto il tallone. Nella nostra lista il tacco dichiarato dal produttore è di 1,7 cm per Scarpe olimpiche con cinturino e di 2,3 cm per Scarpe powerlifting tacco 2,3 cm. Chi pratica pesistica olimpica o fa squat in profondità sceglie spesso questo tipo di scarpa, perché il rialzo cambia la posizione del piede sul pavimento. Il tacco è un'abitudine di allenamento più che un obbligo: molti lo usano solo per lo squat.

Le scarpe con suola piatta tengono il piede vicino al pavimento. Nello stacco, dove la distanza da percorrere con il bilanciere conta, chi pratica il powerlifting preferisce spesso una suola piatta o una scarpa molto sottile. Le federazioni, per esempio l'IPF per il powerlifting, hanno regole sull'equipaggiamento di gara: se pensi di gareggiare, leggi il regolamento della tua federazione prima di comprare le scarpe.

Suola rigida, grip e chiusura

Il tacco è solo una parte della scarpa. La rigidità della suola conta perché una suola che non si piega sotto il carico dà una base uniforme. Il produttore la dichiara per Scarpe powerlifting tacco 2,3 cm, con una suola rigida in gomma e TPU. Una scarpa da corsa ha di solito una suola morbida e ammortizzata, che nel sollevamento pesante risulta meno adatta: per questo molti la lasciano a casa quando si allenano con i pesi.

MANUEKLEAR Barefoot, una delle scarpe del nostro confronto
Foto: il produttore della scarpa, foto dalla scheda del prodotto, fonte: scheda del prodotto nel negozio online

Il grip è il fondo della suola. Quando la scheda scrive «antiscivolo», come per Scarpe powerlifting suola piatta e per Scarpe powerlifting tacco 2,3 cm, vuol dire che il produttore ha pensato alla presa sul pavimento. Se ti alleni su gomma, su legno o su pedana, controlla le foto e i giudizi degli acquirenti per capire come si comporta su quella superficie.

La chiusura è l'altro punto da guardare. Un cinturino sul collo del piede, come quello di Scarpe olimpiche con cinturino, è un secondo punto di fissaggio oltre ai lacci. Una doppia chiusura è dichiarata per Scarpe powerlifting tacco 2,3 cm. Se cambi scarpe più volte durante la seduta, un velcro o un cinturino possono essere più comodi dei soli lacci; se preferisci una regolazione precisa, i lacci restano la scelta classica.

Scarpe barefoot e piatte: quando hanno senso

Le scarpe a piedi nudi, o barefoot, hanno una suola sottile e piatta e lasciano il piede libero di muoversi. Nella lista sono barefoot Scarpe da stacco barefoot, MANUEKLEAR Barefoot e Scarpe deadlift a piedi nudi, i tre modelli che costano meno di 55 €. Sono la scelta di chi fa stacco e allenamento generale e non vuole un tacco. Le scarpe come Scarpe powerlifting suola piatta hanno anch'esse una suola piatta, con in più un supporto per l'arco plantare dichiarato dal produttore.

Un punto importante riguarda chi comincia: la scelta tra barefoot e scarpa piatta più imbottita è soprattutto di abitudine e di gusto. Se non hai mai usato una scarpa senza tacco in palestra, prova prima su carichi leggeri e valuta come ti senti. Non esiste un tipo che vada bene per tutti.

Misura e vestibilità

La misura è il motivo più frequente per cui una scarpa non funziona. Le scarpe da sollevamento sono spesso più strette davanti di una sneaker normale e le taglie variano molto tra marchi. Controlla sempre la tabella delle taglie nella pagina del negozio e confronta la lunghezza interna con la lunghezza del tuo piede, misurata a fine giornata.

Per i modelli unisex, come Powerlift 5 unisex e Adipower Weightlifting 3, la scheda non sempre dice come si traducono le taglie da uomo e da donna. Per chi è tra due numeri, i giudizi con poche stelle sono utili: spesso gli acquirenti scrivono se una scarpa veste grande o piccola. Se compri online, il recesso in Italia dura 14 giorni; le condizioni precise sono quelle del venditore, spiegate nelle pagine di Your Europe sui resi online.

Quando ti servono davvero

Non serve una scarpa specifica per cominciare. Chi fa pochi esercizi con i pesi può allenarsi con scarpe da ginnastica con suola bassa e stabile. Una scarpa dedicata ha senso quando fai squat o stacco con regolarità, quando ti alleni con una scheda strutturata o quando vuoi un'abitudine fissa con un paio solo per la palestra.

La scelta dipende dal programma. Per chi fa pesistica olimpica o squat con tacco esistono modelli come Scarpe olimpiche con cinturino o Scarpe powerlifting tacco 2,3 cm; per chi fa soprattutto stacco ci sono le barefoot e le scarpe piatte. Per chi alterna pesi, circuiti e cross training, un modello versatile come VENJA Cross Training o Stingray Escape può bastare. La federazione italiana, la FIPE, è il riferimento per chi vuole avvicinarsi alla pesistica con un tecnico.

Non facciamo promesse su che cosa cambia nei tuoi risultati: una scarpa è un attrezzo, non un programma di allenamento. Confrontiamo prezzi, dati dichiarati dai produttori e giudizi degli acquirenti.

Un modo semplice per decidere è partire da tre domande. Quale esercizio fai più spesso: squat con tacco, stacco o un mix? In che fascia di prezzo vuoi stare? E quanto ti fidi di un voto basato su poche valutazioni? Se la risposta è «stacco, budget basso, voglio un campione ampio», la strada porta a MANUEKLEAR Barefoot. Se è «squat con tacco e un po' di CrossFit», vale la pena guardare Scarpe olimpiche con cinturino. Se è «voglio il voto più alto e una scarpa che si porti anche fuori dalla palestra», la candidata è VENJA Cross Training.

Un'ultima nota sull'uso: una scarpa da sollevamento è pensata per la palestra, non per corsa o camminate lunghe. Il tacco rigido e la suola piatta lavorano bene sotto un bilanciere, meno su un tapis roulant. Molti tengono le scarpe nella borsa e le indossano solo per le serie pesanti, come si farebbe con un attrezzo.

Quanto spendere

I 12 modelli della lista costano da 34,99 € a 142,00 €, con una mediana di 103,25 €. Sotto i 55 € trovi le tre barefoot; tra 95 e 125 € ci sono le scarpe da sollevamento più diffuse, come MEGIN Powerlifting, VENJA Cross Training, Scarpe olimpiche con cinturino e Adipower Weightlifting 3; sopra i 130 € Stingray Escape e Scarpe powerlifting tacco 2,3 cm, che hanno pochissime valutazioni.

Il prezzo da solo non basta. La MEGIN, con il campione più ampio di giudizi, costa circa il 14 % più della mediana; la MANUEKLEAR, con quasi mille valutazioni, costa circa la metà. Prima di decidere guarda il rapporto tra voto, numero di valutazioni e prezzo, e ricorda che i prezzi online cambiano spesso: fa fede la scheda del negozio. Nella pagina della metodologia trovi la tabella con tutti i punteggi.

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Domande frequenti

Meglio il tacco o la suola piatta?

Dipende da che cosa fai. Il tacco rialzato è tipico della pesistica olimpica e dello squat con tacco; la suola piatta è la scelta di molti per lo stacco.

Servono scarpe da sollevamento per cominciare?

Non sono obbligatorie: molti cominciano con scarpe da ginnastica con suola bassa. Una scarpa dedicata ha senso se fai squat o stacco con regolarità.

Cosa sono le scarpe barefoot?

Sono scarpe con suola sottile e piatta, che lasciano il piede vicino al pavimento. Nella lista lo sono le prime tre.

Quanto è alto il tacco di una scarpa olimpica?

Varia da modello a modello. Nella nostra lista il produttore dichiara 1,7 cm per un modello e 2,3 cm per un altro.

Come scelgo la taglia?

Controlla la tabella delle taglie nella pagina del negozio e confrontala con la lunghezza del tuo piede, misurata a fine giornata.

Posso restituire le scarpe?

Negli acquisti online hai in Italia 14 giorni per il recesso. Le condizioni precise le indica il venditore.